Il problema del dissesto idrogeologico impone strategie di azione condivise tra Stato, Regione e Comuni. 

Per prevenire e mitigare i fenomeni di esondazione e di dissesto idrogeologico e contribuire ad assicurare elevati livelli di salvaguardia idraulica e ambientale, la Legge Regionale 4/2016 introduce il rispetto del principio di “invarianza idraulica e idrologica”, prevedendo un regolamento per la definizione di criteri e metodi per il loro rispetto.

L’incremento delle acque di deflusso, dovuto all’urbanizzazione e impermeabilizzazione del territorio, può provocare esondazioni diffuse e danni ingenti anche per precipitazioni non particolarmente intense. L’adozione di nuove politiche di drenaggio sostenibile in ambito urbano è quindi necessaria per l’attenuazione del rischio idraulico.

In particolare è indispensabile adottare provvedimenti diffusi, sia strutturali che non, per garantire che le portate o i volumi di acqua scaricati dalle aree urbanizzate nei ricettori naturali o artificiali non siano maggiori di quelli preesistenti alle trasformazioni realizzate, ottenendo cioè, l’invarianza idraulica e idrologica delle trasformazioni d’uso del suolo. Un ulteriore obiettivo primario è la riduzione dell’impatto inquinante tramite la separazione e la gestione locale delle acque meteoriche non esposte a emissioni e scarichi inquinanti da quelle cosiddette “nere”, in modo da poterle smaltire senza necessità di trattamento, con una maggiore efficienza dei sistemi di depurazione. 

In merito a questo importante tema ANCI Lombardia realizza materiali informativi, circolari e convegni.

Nel 2017 ANCI Lombardia ha sottoscritto a Milano il Manifesto per il Po per promuovere e coordinare azioni di tutela e valorizzazione del fiume e del suo territorio.

Nel 2018 ANCI Lombardia ha interagito con Regione e con i Comuni per contribuire alla stesura del regolamento attuativo sull’invarianza idraulica, cercando di semplificare le modalità attuative della Legge Regionale 4/2016.

Inoltre, ANCI Lombardia ha partecipato ai tavoli tecnici che si occupano dell’applicazione della direttiva nitrati e dello spandimento di fanghi di depurazione in agricoltura, ottenendo nel 2019 l’approvazione di una delibera regionale che riduce le tipologie di fanghi impiegabili.