Il 2018 si è aperto con una serie di provvedimenti che riguardano l’edilizia scolastica e che interessano da vicino il mondo dei Comuni e della Scuola.

Già negli anni 2015, 2016 e 2017, in attuazione della Legge n. 107 del 13 luglio 2015 (la cosiddetta legge su La buona Scuola), numerosi interventi, sia nazionali che regionali, hanno visto i Comuni protagonisti di iniziative finalizzate a mettere in sicurezza i plessi, realizzare interventi di ristrutturazione e riqualificazione, costruire nuove scuole secondo criteri innovativi e tecnologicamente avanzati e creare ambienti per l’apprendimento e non più solo aule o laboratori tradizionali.

Nei primi mesi del 2018 sono stati approvati nuovi provvedimenti sull’edilizia scolastica di seguito elencati, ai quali ANCI Lombardia ha dato ampia pubblicità tramite circolari e la predisposizione di documenti diffusi ai Comuni lombardi:

  1. Programmazione triennio 2018-2020, con 1,7 miliardi di euro a disposizione per l’edilizia scolastica. I Comuni possono segnalare a Regione Lombardia il fabbisogno e la Regione, entro il 2 agosto 2018, pubblicherà le graduatorie relative al Piano triennale.
  2. Verifica vulnerabilità antisismica, con la pubblicazione a febbraio 2018 delle graduatorie degli interventi finanziati per un totale di 1,058 miliardi di euro.
  3. Fondo progettazione enti locali, che mette a disposizione dei Comuni per il triennio 2018-2020 90 milioni di euro.
  4. Rimozione amianto, con 11,5 milioni di euro messi a disposizione.

ANCI Lombardia ha presentato queste misure anche all’interno di un partecipatissimo convegno svoltosi l’11 dicembre 2017 nella sede di via Rovello a Milano, che ha visto la presenza della Coordinatrice dell’Unità di missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Laura Galimberti, della Task Force di Regione Lombardia, di esperti del Politecnico di Milano, di tecnici GSE (per l’efficientamento energetico) e della Cassa Depositi e Prestiti, che hanno illustrato le diverse opportunità di finanziamento.

Da segnalare che, nell’ambito della pianificazione edilizia, trova sempre più spazio la “progettazione partecipata” aperta alle componenti scolastiche (studenti, docenti e genitori), per realizzare edifici scolastici che costituiscano un riferimento per la comunità e che siano a disposizione anche per attività in orario extrascolastico (attività sportive, sociali e culturali e iniziative per l’istruzione degli adulti).