La Legge di Stabilità 2019 contiene novità positive per i Comuni, tra le quali:

  • la riconferma di 300 milioni di euro ai Comuni penalizzati dal passaggio Imu-Tasi, di cui 64,2 milioni a 301 Comuni lombardi;
  • lo stanziamento di 400 milioni di euro per i Comuni italiani sotto i 20 mila abitanti, di cui 77 milioni ai Comuni lombardi;
  • lo sblocco degli avanzi anche per spesa corrente;
  • il recupero di autonomia nella gestione finanziaria e alcuni progressi in tema di ristrutturazione del debito e semplificazioni.

Nonostante questo, ANCI Nazionale e ANCI Lombardia hanno evidenziato alcune criticità che permangono, in particolare per quanto riguarda la mancata restituzione dei fondi tagliati nel 2014 dal decreto 66 per un totale, in Lombardia, di oltre 106 milioni di euro, i vincoli sulle assunzioni e la gestione delle risorse di parte corrente – con conseguenze sulla capacità dei Comuni di garantire l’erogazione dei servizi.

Tra le proposte di modifica elaborate:

  • l’aumento delle risorse  in parte corrente perché quelle definite non risultano sufficienti;
  • l’eliminazione della contabilità economica patrimoniale per i piccoli Comuni;
  • il superamento dell’obbligo di associarsi per i Comuni a favore del rafforzamento degli incentivi per le unioni.

Così come per gli anni precedenti, anche per la Legge di stabilità 2019, ANCI Lombardia, in collaborazione con Ifel, ha elaborato le proprie  note di lettura (vedi il documento in PDF)  presentate insieme ad altri materiali utili nella sezione BILANCI NET 2019 del sito istituzionale.