Nel 2014 ANCI Lombardia organizza una serie di seminari per presentare il nuovo ISEE (DPCM 159/13) e supportare i Comuni nell’applicazione delle nuove regole stabilite dal Governo. ANCI Lombardia segnala da subito possibili elementi di conflitto legislativo nella modifica del nuovo ISEE.

Nel gennaio 2015 ANCI Lombardia incontra due volte l’Assessorato alla Famiglia di Regione Lombardia per definire l’applicazione dei criteri del nuovo ISEE in ambito sociale e sociosanitario. 

Il 19 febbraio il Tavolo di lavoro di ANCI Lombardia predispone e diffonde tra i Comuni le indicazioni di base per l’applicazione dell’ISEE, facendo seguire il 27 febbraio un incontro con Regione e OO. SS di monitoraggio.
Sempre in febbraio il TAR del Lazio accoglie i primi ricorsi sul nuovo ISEE e interviene il Consiglio di Stato. In merito alle difficoltà e i conflitti legislativi emersi nell’applicazione di alcune norme, ANCI Nazionale attiva un Tavolo di confronto con il Governo per presentare le istanze raccolte. Il 14 dicembre è approvato il nuovo documento ISEE modificato nella parte relativa alla compartecipazione dei Comuni grazie al contributo di ANCI Lombardia.

Nel 2016, dopo la sentenza del Consiglio di Stato si rende necessaria la revisione globale del Decreto. Attraverso il proprio Delegato alle commissioni nazionali, ANCI Lombardia si fa portavoce delle istanze dei Comuni lombardi e chiede una revisione che permetta di perseguire sia gli obiettivi di equità dello strumento ISEE, sia la sostenibilità per i Comuni nell’erogazione dei servizi.

Dopo l’emanazione del D.L. 29.3.2016 n. 42, convertito in Legge, e il successivo Decreto Interministeriale del 12.4.2017 che ha aggiornato il modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), relativamente all’attestazione ISEE per i nuclei familiari che hanno al proprio interno persone con disabilità o in condizione di non autosufficienza, ANCI Lombardia prosegue il suo impegno per affrontare alcune questioni importanti ancora irrisolte, in particolare la necessità di revisione del sistema di calcolo almeno dell’indicatore ISEE socio-sanitario residenziale. Per il pagamento della quota sociale delle strutture residenziali, occorrerebbe infatti prevedere una maggiore rilevanza del patrimonio mobiliare e immobiliare oltre che dell’indennità di accompagnamento e degli altri emolumenti destinati all’assistenza e alla cura delle persone non autosufficienti.
Nel 2017, con l’obiettivo di rappresentare le istanze dei Comuni, ANCI Lombardia partecipa al Tavolo di lavoro costituito con la Regione e le rappresentanze del Terzo Settore, promosso per la revisione delle Linee Guida regionali del 2015 sull’applicazione dell’ISEE.