La massiccia operazione di immissione in ruolo di docenti effettuata nell’estate 2017 non basta a garantire il personale alle scuole lombarde, che vedono l’avvio del nuovo anno scolastico ancora caratterizzato da migliaia di posti vacanti. ANCI Lombardia segnala al Ministero dell’Istruzione e ai parlamentari lombardi la necessità di risorse aggiuntive in organico di fatto, per garantire il funzionamento dei servizi negli Istituti Comprensivi lombardi, spesso articolati su più Comuni e su più plessi e generalmente di dimensioni notevoli, con popolazione scolastica superiore alle 1.000 unità. ANCI chiede che alle operazioni di dimensionamento scolastico effettuate dai Comuni lombardi debba corrispondere un riconoscimento in termini di maggiori risorse per Insegnanti di sostegno, collaboratori scolastici, facilitatori e mediatori culturali e nuove forme di reclutamento dei Dirigenti Scolastici (costretti in Lombardia a reggenze che comportano la gestione contemporanea di più istituti, con migliaia di studenti) e soprattutto dei docenti, che a settembre dovrebbero essere in cattedra per l’inizio delle lezioni.

Scuole nei piccoli Comuni

Visti gli esiti positivi delle iniziative assunte nel 2016, nel 2017 e 2018 ANCI Lombardia ha riproposto all’Ufficio Scolastico Regionale il Protocollo d’intesa finalizzato a ottenere deroghe agli organici del personale scolastico in servizio nelle scuole dei piccoli Comuni e nelle zone di montagna o disagiate. In questo modo viene salvaguardata la formazione delle classi prime in numerose realtà di minori dimensioni demografiche, che rischierebbero la chiusura dei plessi scolastici. A seguito delle istanze di ANCI Lombardia, i Comuni hanno usufruito di deroghe agli organici del personale scolastico in servizio nelle scuole dei piccoli Comuni e nelle zone di montagna o disagiate e hanno ricevuto supporto per le operazioni di dimensionamento scolastico.