Il Patto di stabilità territoriale (PST) rappresenta uno strumento fondamentale per rimodulare le regole del Patto di stabilità in quanto permette di coniugare il rispetto dei vincoli di finanza pubblica stabiliti in sede europea e la necessità di conferire un’adeguata flessibilità di bilancio ai Comuni virtuosi, alleggerendo i vincoli di finanza pubblica per gli Enti locali lombardi, rilanciando gli investimenti a vantaggio del sistema produttivo lombardo e velocizzando i pagamenti della PA. Introdotto per la prima volta proprio in Lombardia nel 2009 su impulso di ANCI Lombardia, dopo una prima sperimentazione è stato applicato con continuità a partire dal 2011 mettendo a disposizione dei Comuni significativi spazi finanziari.

Il PST si articola in Patto regionale verticale e Patto regionale orizzontale. 

Il Patto regionale verticale prevede che la Regione possa autorizzare gli Enti locali del proprio territorio a peggiorare il loro saldo obiettivo, procedendo contestualmente alla rideterminazione dell’obiettivo di risparmio regionale per un ammontare pari all’entità complessiva dei pagamenti in conto capitale autorizzati, così da garantire – considerando insieme regione ed enti locali – il rispetto degli obiettivi finanziari.

Il Patto regionale orizzontale prevede che la Regione possa intervenire per consentire una rimodulazione “orizzontale” degli obiettivi finanziari tra gli Enti locali del proprio territorio, in relazione alle diverse situazioni finanziarie esistenti, purché venga garantito il rispetto dell’obiettivo complessivamente determinato per gli Enti locali della Regione.

ANCI Lombardia collabora stabilmente con Regione Lombardia nell’individuazione di parametri oggettivi di distribuzione del plafond finanziario del Patto di stabilità territoriale con l’obiettivo di premiare la virtuosità dei Comuni. A tal fine viene elaborato l’Indice Sintetico di Virtuosità (ISV), uno strumento sintetico, semplice, replicabile nel tempo e trasparente in quanto basato su elementi misurabili desunti da fonti ufficiali. La premialità collegata all’Indice di Virtuosità viene applicata con rilevanza crescente a partire dal 2011, anno di sperimentazione:

  • 2011 peso 5% sui criteri di attribuzione del plafond PST;
  • 2012 peso 10%;
  • 2013 e 2014 peso 12%;

Nel 2015 viene distribuito sulla base dell’ISV il 20% del plafond del PST pari a circa 21 milioni di euro. 

Per il 2015 sono 127,9 milioni di euro gli spazi finanziari aperti ai Comuni con il plafond del PST verticale. Ai piccoli Comuni è garantito il 30% del plafond finanziario, anche se l’obiettivo di Patto all’interno del comparto è del 20%. Prioritariamente sono assegnati plafond ai Comuni che hanno avuto sentenze esecutive o dovuto versare fidejussioni.