Dopo il positivo risultato del 2017, con l’apertura di 46 milioni di euro di spazi finanziari, anche nel 2018 grazie all’azione di ANCI Lombardia è stato possibile ottenere da Regione Lombardia una prima assegnazione di 33 milioni di euro di spazi finanziari nell’ambito del Patto di Stabilità Territoriale (PST) verticale.

A fronte di richieste per 102 milioni di euro, ANCI Lombardia ha chiesto l’apertura di una seconda finestra per la possibile cessione di ulteriori spazi finanziari, ottenendo l’impegno della Regione sul tema.

Rispetto all’assegnazione degli spazi finanziari sono state individuate le seguenti priorità: 

  • Comuni esclusi dai vincoli di finanza pubblica nell’anno 2015 in quanto con popolazione fino a 1.000 abitanti; 
  • Comuni istituiti a seguito dei processi di fusione nel quinquennio precedente all’anno dell’intesa; 
  • Enti che dispongono già dei progetti esecutivi, corredati da cronoprogramma delle spese e presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa rispetto alla quota vincolata agli investimenti del risultato di amministrazione; 
  • Enti che dispongono già dei progetti esecutivi, corredati del cronoprogramma delle spese e presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa, rispetto alla quota libera del risultato di amministrazione destinata agli investimenti. 

Inoltre la Regione Lombardia, in accordo con Anci Lombardia, ha individuato queste ulteriori priorità: 

  • Enti con popolazione compresa tra 5001 e 10.000 abitanti; 
  • Enti che devono acquisire immobili per fini istituzionali; 
  • Enti che devono far fronte a spese di parte capitale per sentenze esecutive passate in giudicato o lodi arbitrali; 
  • Edilizia scolastica e rischio idrogeologico per gli enti che non hanno ottenuto tutti gli spazi richiesti sul “Patto di solidarietà nazionale verticale 2018”
  • Enti che hanno ottenuto spazi sul Patto Orizzontale nel 2017.

Nelle proprie osservazioni al DEFR, ANCI Lombardia ha chiesto anche l’aumento a 70 milioni di euro del fondo regionale per le politiche sociali (invece dei 54 previsti), i finanziamenti necessari a proseguire Dote Comune, e l’innalzamento dei fondi per l’assistenza educativa e il trasporto scolastico degli alunni con disabilità nelle scuole superiori. La spesa per questi ultimi servizi, infatti, come sostenuto da ANCI Lombardia si è rivelata superiore rispetto alle previsioni. Oltre ai 30 milioni di euro stanziati a giugno 2017 e agli altri 6 milioni aggiunti ad anno scolastico inoltrato, si sono rese necessarie ulteriori risorse per far fronte al fabbisogno, stimato in circa 40 milioni di euro per l’anno scolastico 2017/18.

A livello nazionale, invece, la Legge di Bilancio 2018 continua il percorso virtuoso avviato con il superamento del Patto di Stabilità e l’introduzione del pareggio di bilancio. La nuova Legge di Bilancio 2018, infatti, accoglie le richieste dei Comuni presentate da ANCI, rilanciando gli investimenti locali e liberando risorse correnti per i Comuni. 

Tra le principali novità:

  • Esteso fino al 2023 il Patto verticale nazionale
  • Aumento di 200 milioni di euro, da 700 a 900, degli spazi finanziari annui 2018-2019 previsti dal Patto verticale nazionale, con 100 milioni destinati all’impiantistica sportiva.
  • 160 milioni di euro destinati ai piccoli Comuni tra 2018 e 2023 grazie al Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale
  • Contributi statali per 150 milioni di euro nel 2018, 300 nel 2019 e 400 nel 2020, per rilanciare gli investimenti dei Comuni con scarsi avanzi disponibili, con particolare riferimento alle opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici 
  • Stanziamento di fondi per l’edilizia scolastica, l’illuminazione pubblica e il rischio idrogeologico 
  • Introdotte deroghe al blocco dei tributi comunali per i Comuni oggetto di fusioni
  • Prorogato al 31 marzo il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2018, come richiesto da ANCI

Per i piccoli Comuni: 

  • Aumentata di 10 milioni l’anno la dotazione del Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni, per un totale di 160 milioni di euro tra 2018 e 2023
  • Esteso lo sblocco del turn over al 100% per i Comuni tra 3 e 5 mila abitanti, nel rispetto del limite del 24% di incidenza delle spese per il personale sul totale delle spese correnti
  • Semplificato il DUP 

Nonostante le positive novità, la manovra presenta alcune criticità:

  • Non sblocca l’autonomia finanziaria e tributaria dei Comuni
  • Non prevede misure organiche di semplificazione contabile e fiscale
  • Non affronta questioni importanti come il rinnovo dei contratti del personale, gli effetti restrittivi della nuova contabilità e l’alto costo del debito.