A dicembre 2015 ANCI Lombardia presenta a Regione e Governo il Decalogo anti smog dei Sindaci lombardi, un piano di interventi per migliorare la qualità dell’aria.

Già dal 2016 ANCI Lombardia è attiva per contribuire a contenere il pericolo sanitario causato dall’aumento dello smog con la richiesta a Regione Lombardia di istituire un Tavolo permanente e con l’invio di richieste da inoltrare al Governo.

A ottobre 2016 viene sottoscritto un importante Protocollo di intesa con Regione – ad adesione volontaria – con l’obiettivo di produrre risultati positivi in termini di miglioramento dell’aria in Lombardia.

Sempre a ottobre dello stesso anno, presso la sede di ANCI Lombardia si tiene il primo di una serie di incontri formativi organizzati in collaborazione tra ANCI Lombardia e l’Ordine dei giornalisti sul tema “Inverno, smog, polveri sottili: progetti e decisioni degli Enti Locali. Come rapportarsi con i mass media”.

Nel 2017 ANCI Lombardia sottoscrive con la Regione un Protocollo per il miglioramento della qualità dell’aria che vede l’adesione di 111 Comuni per una popolazione complessiva di circa 3.000.000 di lombardi. I Comuni che aderiscono al Protocollo, anche se pochi rispetto al numero di quelli interessati dal problema, rappresentano circa il 30% degli abitanti della Regione.

A giugno 2017 viene firmato l’accordo delle Regioni del bacino padano per il contrasto all’inquinamento atmosferico. L’accordo conferma i contenuti del protocollo siglato per il 2017 in Lombardia rimodulando alcune prescrizioni per ottenere la condivisione con le altre Regioni e una omogeneizzazione delle regole su tutto il territorio padano. Rispetto all’intesa, ANCI Lombardia evidenzia alcune criticità, in particolare il fatto che i provvedimenti rimarranno ad adesione volontaria per i Comuni con meno di 30.000 abitanti.

Nel corso del 2018, ANCI Lombardia ha partecipato alle riunioni preparatorie che hanno portato all’aggiornamento del Piano Regionale degli Interventi sulla qualità dell’Aria (PRIA) e, tenendo conto della situazione di emergenza venutasi a creare in molti comuni lombardi, ha presentato le proprie osservazioni sul tema, collaborando alla stesura delle misure di limitazione delle emissioni in ambito civile e del traffico veicolare.