A fronte del contributo richiesto ai Comuni dai Governi centrali per il risanamento della finanza pubblica, dell’incertezza e del continuo cambiamento delle norme che, talvolta, invadono l’autonomia decisionale dei Comuni, ANCI Lombardia dà voce alle difficoltà dei Comuni chiedendo la semplificazione della normativa finanziaria e una maggiore autonomia organizzativa. Una volta definito l’obiettivo finanziario da perseguire, deve essere riconosciuta ai Comuni l’autonomia sul come raggiungerlo e sulle spese che intendono affrontare per attuare il programma amministrativo scelto dai cittadini.

Nel 2015 ANCI Lombardia presenta emendamenti in occasione delle discussioni parlamentari sul DL 78/15 e sulla Legge di Stabilità 2016. L’iniziativa di ANCI consegue l’importante obiettivo di superamento del Patto di Stabilità con l’introduzione del saldo di competenza non negativo e l’assenza di ulteriori tagli ai Comuni.

Nei 2016, oltre agli emendamenti sui temi della semplificazione, gli interventi proposti sul Decreto Milleproroghe 2016 permettono di ottenere l’esclusione dei Comuni dal limite di spesa per l’acquisto di mobili ed arredi e la proroga dei termini per le gare ATEM del Gas.

Nella discussione parlamentare del DL 113 del giugno 2016, ANCI Lombardia riesce ad ottenere l’annullamento delle sanzioni per i Comuni che hanno sforato il patto 2015 per spese legate all’edilizia scolastica per progetti approvati dalle diverse misure statali.

Sempre nel DL 113 vi sono importanti misure sul personale che superano le interpretazioni restrittive della Corte dei Conti che bloccavano del tutto le possibilità assunzionali dei Comuni, penalizzando proprio i Comuni più virtuosi che avevano ridotto la spesa corrente.

Nel 2017, con la conversione del DL 50 si approvano ulteriori norme a favore dei piccoli Comuni che procedono alla fusione, aumentando le risorse a disposizione e semplificando alcuni passaggi burocratici. Inoltre, si individuano alcune misure di semplificazione, con l’abrogazione di alcuni limiti di spesa previsti dal DL 78 del 2010, per i Comuni che rispettano i tempi di approvazione dei bilanci di previsione. Si prevede anche che la priorità per l’attribuzione di spazi verticali nazionali sia estesa ai Comuni fino a 5.000 abitanti.