Nel 2015 ANCI Lombardia, unitamente a Regione Lombardia, invita i Comuni a far osservare senza ordinanze in deroga i limiti previsti dalle normative non solo regionali ma anche Comunitarie in tema di spandimento dei nitrati. I nitrati rappresentano un importante elemento che favorisce la formazione di ammoniaca in atmosfera e di conseguenza il precipitare del PM 10. Comprendendo la difficoltà degli allevatori ad adeguare le proprie vasche di contenimento in attesa di giornate favorevoli allo spandimento, ANCI Lombardia chiede importanti finanziamenti del settore mirati al contenimento del problema.

A maggio 2017 ANCI Lombardia formula delle osservazioni a seguito di una richiesta di audizione in Commissione Regionale per la valutazione di una mozione depositata in Consiglio Regionale sullo spandimento dei fanghi. In particolare viene apprezzata la proposta di misure che esplicitino regole e criteri per lo svolgimento della funzione di controllo dello spandimento di fertilizzanti e di fanghi in agricoltura, affidata ai Comuni.

I Comuni – spesso agricoli, di piccole dimensioni e oberati di doveri di comunicazione e di monitoraggi – si trovano a svolgere questa funzione senza le necessarie risorse economiche e competenze specialistiche. 

Proprio per questa ragione viene condivisa la volontà di arrivare a definire delle Linee Guida omogenee sul territorio regionale, con un’assegnazione di funzioni e risorse più chiara, coerente e adeguata.

Nella proposta di risoluzione, infatti, si suggerisce che le Linee Guida – predisposte di concerto da ATS e ARPA – contengano le prescrizioni del regolamento “tipo” per l’Impiego dei fertilizzanti sui suoli dei territori comunali redatto dal “Comitato suoli agricoli lombardi”. Il regolamento prevede studi e valutazioni a cura di un tecnico, oltre a una serie di divieti e alla pubblicazione da parte dei Comuni di alcuni dati sugli spandimenti. ANCI Lombardia condivide l’approccio che si basa su elementi scientifici che possano contenere indicazioni anche per la redazione dei Regolamenti locali di igiene.

Nel corso del 2018 la sentenza del TAR – che ha annullato la delibera con cui Regione Lombardia aveva stabilito alcuni parametri dei fanghi di depurazione impiegabili in agricoltura – e la decisione della Regione stessa di vietarne l’impiego in una serie di Comuni caratterizzati da elevate concentrazioni zootecniche, hanno pesantemente condizionato l’attività della depurazione delle acque e hanno riproposto all’attenzione delle istituzioni il tema dello smaltimento dei fanghi di depurazione e del rispetto della Direttiva nitrati.

L’attivazione del Tavolo sullo smaltimento dei fanghi presso l’Osservatorio sull’economia circolare e il concomitante avvio della procedura per il nuovo Piano d’Azione Regionale sui Nitrati, hanno visto ANCI Lombardia lavorare per trovare un punto di equilibrio tra le esigenze di tutela ambientale del territorio rispetto a un eccessivo impiego di fanghi (particolarmente sentito in alcuni Comuni) e l’opportunità di valorizzare, nell’ambito dell’economia circolare, il potere ammendante di fanghi – opportunamente controllati e certificati dal punto di vista chimico, fisico e biologico – provenienti dall’attività di depurazione delle acque nella gestione del ciclo idrico integrato.

A Giugno 2019, Regione Lombardia ha assunto una delibera per la restrizione dell’utilizzo dei fanghi industriali in agricoltura, recependo tutte le proposte formulate da ANCI Lombardia.